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Racconti brevi di scrittori in erba - In taxi

Racconto publicato da: Sophie Aiello
PhotoCredit: David Burillo

Parole chiave: Racconto breve, in taxi, scrittori emergenti, Sophie Aiello.

Per il ciclo di racconti brevi lanciato su You-Specialist a gennaio 2014, pubblichiamo il racconto "In taxi", scritto per l'occasione dall'autrice Sophie Aiello.

I racconti presenti in questa rubrica saranno indicizzati in questa pagina.

Buona lettura!

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In taxi

Max siede sul divano, si accende la pipa e sfoglia un libro trovato tra le scartoffie nella libreria.

L'odore di tabacco si mischia a quello della carta stampata e i suoi occhi sfiorano le parole.
La T è la prima della pagina. È maiuscola e troneggia sulle sue compagne, la a, la x e la i.

Taxi. Questo il titolo del romanzo.

L'uomo soffiando fuori il fumo dalla bocca si sofferma qualche istante sulla lettera i. Ne sembra
affascinato. Lei, lusingata, curva la sua linea verso destra, e il suo puntino vibra.

La T se ne accorge, e urla:
“Smettila di fare la seduttrice, se continui così un giorno o l'altro va a finire che qualche
lettera viene conquistata dal tuo fare, e ci si accoda e lì sì, sarebbe un dramma,
diventeremmo un errore e ci cancellerebbero dal dizionario, vuoi questo? 
Vuoi diventare che so, Taxim, o taxir, o peggio ancora taxig, lo vedo come ti guarda quella g lì”

La a, la prima della classe, saputella, batte le mani e annuisce con quanto detto.

La x non parla, non sembra minimamente interessata al discorso. Da qualche giorno è silenziosa
e, se possibile, più schiva del solito.

Che stia tramando qualcosa? Pensa la maiuscola.

D'altronde non si fida più di lei, da quando ha rubato il posto del povero per.
Glielo ha portato via senza scrupolo. Solo per la fama.
Da anni spopola letteralmente tra i giovani. La mettono ovunque: negli sms, nelle mail, capita
anche nei temi.
Prima era una lettera come tante, anzi meno in uso, ora ha conquistato un significato anche da
sola e si sente una regina.

Squilla il telefono. Max lascia la matita appoggiata sulla pagina e risponde. Una folata di vento
sfoglia il libro. Volta pagina. La T, la a, la x e la i sono in penombra.
X si stacca dalla pagina e con un guizzo entra nel display del cellulare di Max.

Un TAI giace ora nel libro e il taxi è diventato un errore. Ha perso il significato, tutte le parole
piangono la morte del capolettera, della saccente a e della bella i.

Molte parole, dopo il taxi, inizieranno a sparire dai libri. Le più fortunate si trasformeranno, le altre
saranno dimenticate.

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