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Il gioco dei numeri: martello rosso!

Guida publicata da: Psico
PhotoCredit: David Reber

Parole chiave: Gioco, numeri, martello, rosso, test, psicologico.

Vi hanno mai fatto il test del martello rosso?

Se lo state ricercando su internet, con grossa probabilità la risposta è si.

Avete scoperto se ragionate come il resto del mondo o se siete delle perle rare?

In questo articolo spieghiamo su cosa si basa questo incredibile test psicologico e come mai il 98% della popolazione mondiale dopo aver fatto qualche semplice calcolo numerico si ritrova a pensare...

ad un martello rosso!


Partiamo naturalmente col proporre il test psicologico, che è rapidissimo e di semplice esecuzione.

Lo può fare chiunque ed in un minuto rimarrete sbalorditi.

Tutto ciò che occorre fare è rispondere, il più in fretta possibile, ma rimanendo molto concentrati, alle seguenti domande:

Quanto fa: 15+6?

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3+56?

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89+2?

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12+53?

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75+26?

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25+52?

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63+32?

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E per finire:

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123+5?

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Ora immaginate subito:

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un attrezzo da lavoro ed un colore!

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A cosa avete pensato?

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Il 98% della popolazione mondiale, ciascuno ovviamente nella propria lingua, pensa ad un martello rosso.

Moltissime delle persone che sostengono di aver pensato ad un arnese diverso, inoltre, hanno in passato sentito parlare, o ricordano almeno in parte, questo test psicologico, per cui stanno di fatto alterando i risultati del test.

La probabilità di rispondere "martello rosso" è realmente vicina al 100%.

Pensare ad un martello rosso, dopo aver compiuto una serie di astrazioni mentali aritmetiche, è un evento infatti piuttosto probabile.

In pratica è come se al cervello venisse chiesto di dire: "qual è l'arnese più conosciuto" e "qual è il colore più famoso".

A dare questo mirabolante effetto sono i calcoli numerici, che fanno da "reset" per il cervello.

Si tratta infatti di calcoli semplici, ma non banali, che diventano progressivamente più difficili, senza però arrivare a far perdere le staffe colui il quale affronta il test.

Alla fine di questa fase, il cervello "soddisfatto ma affaticato" tende a dare più probabilmente...
le risposte più semplici.

Sorprendente, no?

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